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Un lavoro interessante e a tempo parziale? Perché no?!

set 21, 2021.

Presso Generali, lavorare a tempo parziale significa assumere compiti entusiasmanti e di responsabilità seppur con un grado d’occupazione ridotto. Katharina Zumbühl ed Ela Défago svolgono entrambe un lavoro stimolante e interessante e lavorano a tempo parziale. All’inizio del 2021, hanno assunto la carica di co-presidenza della nostra nuova rappresentanza dei lavoratori. Ci raccontano come riescono a conciliare questa carica con i loro quotidiani impegni personali e professionali.

Intervista a Katharina ed Ela

 

Entrambe lavorate a tempo parziale. Cosa pensate della conciliabilità tra famiglia e lavoro presso Generali? Quali aspetti potremmo ancora migliorare?

 

Katharina: Grazie all’orario di lavoro annuale flessibile, riesco a conciliare molto bene i due ambiti. Inoltre, nel nostro team la collaborazione è ottima e ci sosteniamo a vicenda. Questo significa che le richieste urgenti possono essere gestite entro i termini anche nei miei giorni liberi.

 

Anche le possibilità di lavoro da remoto offerte da Generali sono un valido strumento che mi permette di conciliare la vita lavorativa e familiare. Risparmiando le due ore di tragitto lavorativo, il lavoro da casa mi concede del tempo extra, che posso così dedicare alla famiglia o ai miei hobby. Sono dunque lieta che Generali abbia mantenuto questa flessibilità anche dopo la pandemia, offrendo la possibilità di svolgere dal 40% al 60% delle ore lavorative da casa.

 

«Una maggiore motivazione e una migliore soddisfazione di vita vanno di pari passo con impegno e produttività migliori.»

 

Il lavoro a tempo parziale rappresenta per me un fattore motivante non indifferente, perché offre incentivi immateriali. Nella gran parte dei casi una maggiore motivazione e una migliore soddisfazione di vita vanno di pari passo con impegno e produttività migliori. Penso che sarebbe quindi magnifico se un numero maggiore di posizioni presso Generali venisse assegnato con forme di lavoro flessibili, ad esempio con la modalità job sharing.

 

Ela: L’introduzione del lavoro da remoto e dell’orario di lavoro flessibile rende più facile conciliare una professione impegnativa con una vita familiare piena di impegni. A mio avviso, è importante portare avanti la digitalizzazione delle nostre attività professionali e mantenere lo slancio attuale riguardo all’introduzione del lavoro da remoto.

 

 

Katharina, all’inizio del 2021 sei stata eletta Presidentessa della Rappresentanza dei lavoratori Generali. Un ruolo entusiasmante ma anche impegnativo. Come mai ti sei proposta per questo incarico?

 

Katharina: Desidero contribuire attivamente a plasmare l’ambiente di lavoro presso Generali e fungere da portavoce per i miei colleghi e le mie colleghe. Mi entusiasma riuscire a realizzare qualcosa di significativo grazie alle mie idee e capacità e mettere il mio impegno al servizio degli altri.

 

 

Ela, riesci a conciliare questo incarico aggiuntivo nell’ambito della rappresentanza dei lavoratori con gli altri tuoi impegni?

 

Ela: Questo nuovo incarico rappresenta sicuramente una grande sfida. Ma ha anche una grande attrattiva per me e sono certa che si concilierà bene con i miei attuali impegni professionali. In ogni caso, non vedo l’ora di poter dare il mio supporto a colleghi e colleghe nell’ambito del mio mandato.

Chi è Katharina

Katharina è avvocatessa, è entrata a far parte di Generali nel 2016 e lavora con un grado d’occupazione del 60%. Katharina ha lavorato in precedenza presso Fortuna Protezione giuridica, per poi passare alla divisione legale di Generali. È mamma di un bambino e nel tempo libero si impegna a favore delle vittime di violenza e di coloro che necessitano di assistenza legale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi è Ela

Ela è responsabile del reparto Regional Claims Experts Bodily Injury e lavora con un grado d’occupazione del 90%. Lavora presso Generali dal 2011 ed è mamma di tre figli. Ela Défago ha esordito presso Generali nel ruolo di Management Claims Inspector. Dal 2018 ricopre la carica di responsabile del reparto Regional Claims Experts Bodily Injury. Oltre alle sue attività regolari, Ela è anche un punto di riferimento per tematiche quali molestie sessuali, mobbing e discriminazione sul luogo di lavoro.

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