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Ecco come proteggerti dal cybermobbing

gen 12, 2021.

Quasi tutti oggi hanno sempre con sé uno smartphone collegato a internet. I bambini e gli adolescenti crescono nel mondo del web. Questa è una situazione con tanti vantaggi, che nasconde però anche pericoli. In questo articolo scoprirai come proteggere te e i tuoi figli dal cybermobbing e quali sono i tuoi diritti in questo ambito.

In ambiente scolastico, i termini cybermobbing e cyberbullismo sono ormai sulla bocca di tutti. Ma di che cosa si tratta esattamente? Quando più autori insultano, minacciano, molestano o prendono in giro intenzionalmente una persona via Internet o tramite cellulare per un periodo di tempo prolungato, si parla di cybermobbing. Nel caso del cyberbullismo a compiere l’attacco è un solo autore.

 

In concreto, si tratta di:

  • diffusione di informazioni o voci false.
  • diffusione e caricamento di foto e video imbarazzanti, falsificati, spinti o pornografici.
  • creazione di profili falsi (dai contenuti offensivi).
  • insulti, molestie, minacce e ricatti via e-mail, SMS ecc.
  • costituzione di «gruppi dell’odio», in cui si fanno commenti negativi su singole persone.

 

 

Le cause del cybermobbing e del cyberbullismo

Sono soprattutto i bambini e gli adolescenti a esserne colpiti, ma il problema non risparmia naturalmente nemmeno gli adulti. Tuttavia, i bambini devono imparare da zero a gestire le piattaforme dei social media, le chat e simili: ecco perché il rischio di abuso è particolarmente alto tra i giovanissimi. «Naturalmente, anche un bambino che gestisce foto, video e password con attenzione può essere vittima di attacchi», spiega Andreas Cossalter, Head of Legal Protection. 

 

L’origine del problema risiede sempre in un rapporto di forza nel mondo reale, spesso in ambito scolastico, nelle associazioni sportive o in altri gruppi. Di norma, vittime e autori si conoscono nella vita vera. È improbabile che a qualcuno a Berna o a Zurigo venga in mente di prendere di mira con azioni di mobbing un alunno indiano o cinese. «Anche se a volte sfruttano l’anonimato di Internet per nascondere la loro identità, nella maggior parte dei casi gli autori fanno parte della cerchia di conoscenti della vittima», afferma Andreas Cossalter.

 

I mobber aumentano il proprio prestigio nel gruppo perlopiù prendendo in giro e insultando gli altri. Gli autori non provano empatia nei confronti della vittima. Spesso non sanno nemmeno che ciò che è vietato al di fuori di Internet è punibile anche quando viene commesso online.

 

 

I tuoi diritti in caso di cybermobbing o cyberbullismo

In Svizzera non esiste un articolo di legge a sé stante che disciplini il cybermobbing. Tuttavia, tra le tipiche fattispecie di reato riconducibili al cybermobbing figurano:

  • Accesso indebito a un sistema per l’elaborazione di dati (Art. 143bis CP)
  • Danneggiamento di dati (Art. 144bis, numero 1 CP)
  • Estorsione (Art. 156 CP)
  • Diffamazione (Art. 173 CP)
  • Calunnia (Art. 174 CP)
  • Ingiuria (Art. 177 CP)
  • Violazione della sfera segreta o privata mediante apparecchi di presa d’immagini (Art. 179quater CP)
  • Sottrazione di dati personali (Art. 179novies CP)
  • Minaccia (Art. 180 CP)
  • Coazione (Art. 181 CP)

 

Se la forma di cybermobbing configura in un caso concreto la fattispecie di reato dell’estorsione o della coazione, la polizia persegue questi reati d’ufficio non appena ne viene a conoscenza. Questi atti illeciti sono infatti reati perseguibili d’ufficio, di cui la polizia deve occuparsi a prescindere dal fatto che la vittima sporga denuncia o meno.

 

Altri reati «più lievi», i cosiddetti reati perseguibili a querela di parte, come ad esempio l’ingiuria, vengono invece perseguiti solo se la vittima o il suo rappresentante legale sporgono querela alla polizia. Per chiarire di che tipo di reato si tratti si possono contattare i centri di consulenza che, al contrario della polizia, non intervengono se la parte lesa non lo desidera. Chi è caduto vittima di una violazione della sfera privata può inoltre intentare una causa civile ai sensi del diritto civile.

 

 

Cosa puoi fare

Il miglior modo per proteggersi è sempre la prevenzione. Sono tanti i modi in cui puoi proteggere te e i tuoi figli con misure concrete. La cosa più importante è sensibilizzare i tuoi figli in merito ai rischi. In questa sezione trovi informazioni precise su cosa fare e su come l’assistenza legale può venire in tuo aiuto in caso di problemi.

 

Come posso proteggere al meglio i miei figli dal cybermobbing?

  • Aiutali ad acquisire competenze nella gestione dei media. Parla con loro delle opportunità e dei pericoli di Internet.
  • Incoraggiali a confidarsi con te. Spiega loro che possono e devono parlare con te se sono vittima di mobbing sui social media o se si accorgono che altri vengono presi di mira dai mobber.
  • Non avere paura di affrontare il tema del cybermobbing, anche se tu in primis non possiedi vaste competenze tecniche in fatto di portatili, tablet e smartphone.
  • Nei tuoi account online imposta password sicure e spiega ai tuoi figli che non devono rivelare le password a nessuno.
  • Descrivi cosa può succedere se rivelano dati e informazioni sensibili su profili online. Prendi come esempio casi reali per spiegare cosa può accadere a foto o video che finiscono in rete. Non dimenticare di sottolineare che le foto, anche quelle erotiche, possono essere manipolate. Inoltre, una volta pubblicate, è difficile rimuovere le foto da Internet.
  • Assicurati che i tuoi figli accettino sui social media solo amici veri e che configurino le impostazioni sulla privacy nella maniera più protettiva possibile.

 

Cosa posso fare se sospetto che i miei figli possano essere vittima di cybermobbing?

  • Se tu o i tuoi figli siete stati vittima di cybermobbing, non tenere in alcun modo segreta questa informazione. Parlane con una persona di cui ti fidi.
  • Se noti cambiamenti nel comportamento dei tuoi figli, parla con loro delle cause che possono averli determinati. Non chiudere gli occhi davanti al fatto che i tuoi figli potrebbero essere sia vittime sia autori.
  • Cerca il confronto con insegnanti e altre persone coinvolte.
  • Cerca aiuto presso i centri di consulenza.
  • Fai valere eventualmente i tuoi diritti. A venirti in aiuto è un’assicurazione di protezione giuridica che copre i rischi connessi alla cybercriminalità.

 

Assistenza legale in caso di cybermobbing

Se nonostante tutte le precauzioni si arriva a una controversia, un’assicurazione cyber può rivelarsi molto preziosa. Talvolta le assicurazioni per la mobilia domestica includono già prestazioni di protezione giuridica. Da Generali trovi la protezione giuridica cyber nei seguenti prodotti:

«Chi si espone in rete è anche vulnerabile agli attacchi. La mancanza di competenze in ambito mediatico e sociale aumenta il rischio di attacco e fa il gioco degli autori. Le conseguenze sono strettamente legate anche alla capacità di resistenza psichica della vittima di mobbing.Tuttavia, ricevere sostegno in caso di emergenza dalle persone di cui ci si fida è spesso di fondamentale importanza».

 

Andreas Cossalter, Head of Legal Protection, Fortuna Protezione giuridica

Alcuni esempi di possibili coperture:

  • Esercizio di pretese di risarcimento
  • Esortazione, dietro minaccia di conseguenze legali, a non commettere attacchi che violano la sfera privata
  • Ordini di cancellazione o modifica
  • Cybercriminalità: esercizio di pretese di risarcimento in caso di utilizzo abusivo di autenticazioni e carte di credito personali
  • Cybermobbing: aiuto in caso di violazione della sfera privata con offese, diffamazione, calunnia
  • Diritto contrattuale relativo all'uso di Internet: aiuto in caso di controversie derivanti da contratto di acquisto o vendita online
  • E tanto altro

 

Ti ricordiamo che le coperture si differenziano in base alla soluzione e alla variante scelte. Per maggiori dettagli puoi consultare le Condizioni generali di assicurazione o rivolgerti direttamente allo specialista in materia di assicurazioni più vicino a te.

 

 

Dove posso trovare aiuto e ulteriori informazioni?

 

NCSC, il Centro nazionale per la cibersicurezza

 

EBAS, la piattaforma indipendente della Scuola Universitaria Professionale di Lucerna sull’e-banking sicuro

 

Prevenzione Svizzera della Criminalità

 

Stop-Sextortion.ch, sito web informativo in materia di sextortion

 

Swiss Internet Security Alliance, associazione fondata nel 2014 da rappresentanti economici

 

www.cybercrimepolice.ch, un sito web della polizia cantonale di Zurigo (in tedesco)

 

Centri di prevenzione della polizia cantonale

 

Team di esperti Generali in materia di protezione cyber

 

NEDIK, la rete delle autorità di polizia per la lotta alla cybercriminalità

Informazioni sull’autore

Andreas Cossalter è laureato in giurisprudenza e guida il team «Legal Hotline» di Fortuna Protezione giuridica. In collaborazione con il suo team trilingue risponde a domande di natura giuridica che emergono nella quotidianità e fornisce pratici consigli su come evitare controversie legali.

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