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Quali vantaggi offre l’assicurazione responsabilità civile professionale nell’attività di consulenza?

lug 7, 2020.

Mentre la protezione contro le richieste di risarcimento danni per avvocati o notai fa da tempo parte della quotidianità professionale, molti consulenti aziendali, immobiliari o finanziari corrono ancora molti rischi. Scoprite qui come potete tutelare meglio i vostri rischi contrattuali, ma anche come proteggere voi stessi e i vostri mandanti da spiacevoli sorprese.

L’acquirente immobiliare che esige il rimborso del prezzo di acquisto perché non era a conoscenza dei piani di una discarica nelle vicinanze. Il contribuente il cui diritto di restituzione è caduto in prescrizione. L’impresa che, dopo aver seguito una cattiva raccomandazione, prende una decisione che le causa gravi perdite. I servizi di consulenza comportano spesso richieste di risarcimento danni, e non di rado si tratta di importi elevati.
 
È quindi importante premunirsi per una simile evenienza. La responsabilità civile professionale, se dotata di una copertura sufficiente, in molti casi regala sonni tranquilli a chi la possiede. Per alcune categorie professionali come medici o giuristi che lavorano in proprio, questa copertura è da tempo prevista dalla legge. «Ma anche per altre professioni è consigliabile stipulare un’assicurazione responsabilità civile professionale», sottolinea Ali Avci, esperto Generali. «Soprattutto i consulenti aziendali corrono il rischio di essere chiamati in causa dai mandanti dopo il completamento di un progetto. E spesso non riescono a capacitarsi di quello che sta succedendo.»
 
Leggete nella nostra intervista quali sono le basi legali della responsabilità civile e cosa significa ciò per i danni patrimoniali.

 

Categorie professionali con rischi nel settore della consulenza

Avvocati
Notai
Mediatori
Contabili
Consulenti fiscali
Consulenti aziendali
Fiduciari
Revisori
Gestori delle insolvenze e liquidatori
Gestori immobiliari
Amministratori e gestori immobiliari
Fiduciari immobiliari
Fiduciari edili

 

«Il mandatario che dispone di una copertura assicurativa sufficiente per eventuali danni da responsabilità civile può concentrarsi in tutta serenità sul suo compito principale.

Ali Avci, Operational Lead Financial Lines, Generali

Il rischio da responsabilità civile: ecco cosa deve sapere chi fornisce servizi

Errori medici, lavori di costruzione fatti male, incendio a causa di disattenzione: questi e altri danni fisici o materiali fanno parte della quotidianità di molti assicuratori. I danni patrimoniali puri, invece, passano spesso in secondo piano. Eppure si tratta dei cosiddetti danni patrimoniali «veri». Come lo può essere una perdita (di valore) di denaro, investimenti o pretese finanziarie nei confronti di terzi.
 
I consulenti libero professionisti vengono spesso indicati come i soggetti responsabili. «In Svizzera, circa centomila lavoratori indipendenti appartengono alla categoria dei consulenti del settore giuridico ed economico. Molti di loro lavorano in ambiti in cui non c’è né l’obbligo di autorizzazione, né l’obbligo dell’assicurazione responsabilità civile professionale», afferma Ali Avci.
 
Per questo motivo, sia i liberi professionisti che i titolari di società di consulenza aziendale di maggiori dimensioni dovrebbero avere una protezione adeguata. Ali Avci: «Se si verifica un danno patrimoniale, secondo la prassi giuridica svizzera spetta al mandatario dimostrare di aver esercitato la massima cautela. Non è sempre facile, e senza sostegno professionale è facile finire vittima di una trappola giuridica.»
 
L’assicurazione responsabilità civile professionale ha un duplice vantaggio: da un lato, organizza e paga per la difesa da pretese infondate. Dall’altro, si fa carico del risarcimento se si scopre che il danno è effettivamente riconducibile all’azione del mandatario. Anche l’omissione di un atto – come l’informazione insufficiente al mandante su fatti rilevanti per la consulenza – può dare luogo a richieste di risarcimento danni nella pratica.

Dove si annidano le principali insidie per i consulenti libero professionisti

«Se, ad esempio, un fiduciario omette di applicare determinate detrazioni, potrebbe essere responsabile nei confronti del cliente per spese irrecuperabili. In tal caso, si parla di responsabilità da contratto», spiega l’esperto Generali Ali Avci. «Tuttavia, il contenuto del contratto non è l’unico fattore decisivo: secondo la legge applicabile, il mandatario è responsabile di numerosi obblighi, indipendentemente dalla conformazione del contratto, la cui violazione potrebbe giustificare una richiesta di risarcimento.»
 
Ecco le principali prescrizioni nel settore dei servizi che si applicano anche a tutti i servizi di consulenza:
  • Ogni mandatario è responsabile nei confronti del mandante per l’esecuzione contrattualmente conforme e diligente delle attività ad esso affidate.
  • Secondo la legge, deve farlo con la stessa diligenza che ogni dipendente ha in un rapporto di lavoro.
  • Ha sia un obbligo di fiducia che di diligenza e deve inoltre rispettare la volontà del mandante.
  • Va sottolineato anche che spetta al mandatario informarsi autonomamente sulle prescrizioni necessarie per l’esecuzione dell’incarico qualora dovessero mancare.
  • L’obbligo di fedeltà implica anche che deve controllare le istruzioni ricevute e avvisare il mandante se appaiono inadeguate o se addirittura presentano un potenziale per possibili danni.
  • Il mandatario deve quindi consigliare e informare i suoi clienti in modo completo. Per fornire la propria prestazione di consulenza in modo competente, dovrebbe innanzitutto raccogliere attivamente tutte le informazioni pertinenti.
Si tratta dei cosiddetti obblighi contrattuali accessori, ed è proprio qui che si annidano le insidie più pericolose per i consulenti professionisti.
 
Ali Avci: «In caso di danno, il mandatario non può semplicemente argomentare che non era a conoscenza di uno specifico fatto. Infatti non si tratta della sua competenza individuale, ma del livello di conoscenza generalmente assunto e che un ipotetico specialista della professione pertinente dovrebbe avere per poter esercitare tale professione.» Se la questione finisce in tribunale, poi si dice spesso: «Spettava a lei sapere queste cose». 

Casi di sinistro dalla prassi

Il proprietario di una casa incarica un gestore immobiliare di affittare un appartamento. Il nuovo inquilino può rimanere fino a quando la figlia del proprietario della casa decide di trasferirsi nell’appartamento dopo un soggiorno all’estero. Il gestore emette un contratto a tempo indeterminato, ma si dimentica di dare disdetta in tempo utile all’inquilino. L’inquilino può restare nell’appartamento per altri sei mesi e il proprietario della casa deve trovare un’altra sistemazione per la figlia. Il proprietario della casa rivendica questi costi di locazione come risarcimento danni: l’assicuratore del gestore immobiliare si assume il pagamento.
 
 
Un fiduciario fornisce consulenza ad agricoltori sulle sovvenzioni statali e li aiuta nell’amministrazione delle loro aziende agricole. Uno dei suoi clienti possiede una grande azienda agricola. Il cliente entra in una joint venture con un’azienda vicina più piccola. In seguito a una modifica delle disposizioni di legge applicabili, il sussidio statale risulta significativamente più basso per questo tipo di cooperazione. Di conseguenza, nell’anno di esercizio in questione i due agricoltori ricevono circa CHF 60 000 in meno sotto forma di sovvenzioni. Quindi si uniscono in un’unica persona giuridica, di modo che il sussidio statale possa essere aumentato di nuovo al livello precedente. L’assicuratore del fiduciario rimborsa ad entrambi gli agricoltori i danni da mancate sovvenzioni subiti a causa della consulenza inadeguata.
 
Il tesoriere di un’associazione si appropria indebitamente di circa CHF 240 000 durante il suo mandato di cinque anni. Questo fatto viene scoperto completamente solo dopo la revoca del suo mandato. Sebbene un revisore abbia precedentemente criticato alcune irregolarità e segnalato chiusure di bilancio sospette in diverse occasioni, non sono state avviate ulteriori indagini, consentendo quindi che la frode continuasse. L’associazione cita in giudizio il revisore per risarcimento dei danni. Il suo assicuratore di responsabilità civile professionale decide di pagare il danno.
 
Un designer d’interni indipendente trasforma una stanza della sua casa in uno studio, che utilizza esclusivamente e in via permanente per la sua professione. Il suo consulente fiscale, però, deduce come spese professionali solo i costi di costruzione dello studio e negli anni successivi omette ripetutamente di dedurre i costi correnti associati allo studio come spese professionali. Il consulente fiscale sostiene che il suo cliente non gli ha comunicato in maniera esplicita questo fatto e che per la detrazione fiscale si è basato su tutte le circostanze note. Nei colloqui extragiudiziali, l’assicuratore riconosce nei confronti del designer d’interni che in effetti spettava al consulente fiscale richiedere in modo specifico e regolare questi tipi di dettagli. L’assicuratore accetta di pagare CHF 15 000 dopo deduzione della franchigia, poiché probabilmente una controversia legale sarebbe stata più costosa.
L’esperto
Ali Avci lavora in Generali come Operational Lead Financial Lines. Tra i suoi ambiti principali rientrano tutte le questioni relative ai danni patrimoniali puri come la responsabilità civile professionale, l’assicurazione cyber e la responsabilità civile degli organi.

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