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Buono a sapersi: basi legali della responsabilità civile

lug 22, 2020.

In questo articolo illustriamo i vantaggi dell’assicurazione responsabilità civile professionale. Ma quali sono le basi legali e cosa dovrebbe sapere chi fornisce servizi? Abbiamo parlato con il nostro esperto Generali Ali Avci della responsabilità per colpa e della responsabilità causale per spiegare in modo chiaro queste basi legali ai fornitori di servizi.

Ali, cos’è esattamente la responsabilità civile?

Si definisce responsabilità civile l’obbligo di legge in base al quale si devono risarcire i danni causati ad altri. Chi non fa attenzione e causa un danno, si presume ne sia anche responsabile. I giuristi definiscono questo criterio come «responsabilità per colpa». Tuttavia, quando si parla di responsabilità civile non significa sempre che qualcuno è direttamente responsabile del danno subito da qualcun altro. In molti casi basta che la propria azione – o mancata azione – sia stata la causa del danno.

 

 

Esiste quindi anche una colpa indiretta?

Prendiamo ad esempio le scale ghiacciate: il proprietario non può impedire il gelo, ma in linea di massima risponde comunque se qualcuno scivola e si infortuna. Questo però vale solo se non ha rimosso il ghiaccio anche se sapeva, o perlomeno poteva sapere, che le scale erano ghiacciate. In tal caso la mancata rimozione del ghiaccio è legata da un rapporto di causa ed effetto a un possibile danno. I giuristi parlano allora di «responsabilità causale».

 

 

Che cosa significa in pratica?

Se il gelo si forma alle tre del mattino, il proprietario ha eventualmente una scusante per non essere intervenuto perché a quell’ora deve poter dormire come tutti gli altri – e, nel dubbio, si può dire che l’infortunato ha utilizzato le scale a quell’ora anche a suo rischio e pericolo. La situazione è diversa alle nove del mattino. Per quanto riguarda la cosiddetta «responsabilità causale» si tratta da un lato della correlazione oggettiva tra un’azione o un’omissione e il danno insorto e, dall’altro, anche dell’esperienza generale secondo cui sarebbe stata necessaria un’azione per evitare un danno ad altri. In definitiva, l’onere della prova non è a carico della parte lesa, bensì della persona ritenuta responsabile. In questo modo il legislatore estende la protezione della parte lesa perché, nel dubbio, spetta sempre al responsabile fornire la prova che lo solleva dalla colpa.

 

 

Quali errori devono evitare i consulenti per non dover rispondere di responsabilità causale?

Un revisore risponde di una revisione carente, un consigliere d’amministrazione di decisioni economiche errate e un consulente in investimenti della violazione dei propri obblighi di informazione.
In questi casi, e in casi di sinistro simili, si tratta della cosiddetta «responsabilità contrattuale». Ad esempio, se il mandatario non adempie agli obblighi contrattuali accessori quali l’obbligo di diligenza previsto dalla legge o di lealtà, il mandante potrebbe subire un danno. Spetta al mandatario fornire le prove a suo discarico.

 

 

L’assicurazione responsabilità civile professionale è un buon biglietto da visita?

Un’assicurazione responsabilità civile professionale copre sempre entrambi, mandante e mandatario. Il mandatario con una copertura assicurativa sufficiente per eventuali danni da responsabilità civile può concentrarsi in tutta serenità sul suo core business.

 

 

Ali, grazie per questa valutazione.

L’esperto
Ali Avci lavora in Generali come Operational Lead Financial Lines. Tra i suoi ambiti principali rientrano tutte le questioni relative ai danni patrimoniali puri come la responsabilità civile professionale, l’assicurazione cyber e la responsabilità civile degli organi.

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