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Decesso in coppie che vivono in concubinato o in famiglie patchwork: come sono disciplinate le assicurazioni sociali?

apr 7, 2022.

Nella prima parte abbiamo parlato del livello di tutela di una famiglia svizzera in caso di decesso e delle ulteriori misure che è possibile adottare. In questa seconda parte ti illustriamo gli scenari che possono verificarsi in situazioni particolari, come ad esempio il divorzio o il concubinato.

SITUAZIONI PARTICOLARI: DIVORZIO, CONCUBINATO E FAMIGLIE PATCHWORK 

In Svizzera, il modello familiare tradizionale è ben assicurato. Un divorzio, la vita in concubinato o in una famiglia patchwork possono però comportare grandi lacune previdenziali, perché questi modelli di vita vengono penalizzati dall’AVS e dall’assicurazione infortuni.

 

UNA CARRELLATA DEI VARI CASI

  • I partner non coniugati non ricevono una rendita in caso di decesso. Anche le casse pensioni possono decidere liberamente se versare una rendita alle coppie che vivono in concubinato. 
  • I superstiti divorziati hanno diritto a una rendita in caso di decesso dell’ex-moglie o dell’ex-marito soltanto se il matrimonio è durato almeno 10 anni e se nella sentenza di divorzio è stata loro assegnata una rendita oppure una liquidazione in capitale.
  • In una famiglia patchwork, né il partner non coniugato né i figli non biologici ricevono una prestazione per i superstiti in caso di decesso. Le cose cambiano se i partner si sposano e adottano i figli di relazioni precedenti. 

 

Un esempio: Simone e Alessandra vivono in concubinato. Lei ha tre figli di primo letto che vivono con la coppia. Se Alessandra perde la vita, il capitale di decesso va ai suoi figli. Simone rimane a mani vuote. E avrà grandi problemi a sostenere l’ipoteca per la casa che condividono. Entrambi devono farsi iscrivere come beneficiari liberi nella loro previdenza privata in modo da essere coperti in caso di decesso del partner.

 

Buono a sapersi: con un testamento puoi dare sicurezza al tuo partner. Ci sono anche possibilità per nominarsi reciprocamente beneficiari nella cassa pensioni in modo che venga versata una rendita in caso di decesso.

 

COME COLMARE LE LACUNE CON L’ASSICURAZIONE IN CASO DI DECESSO

Con il tuo terzo pilastro puoi colmare le lacune previdenziali che insorgono in caso di decesso. Una buona soluzione è l’assicurazione in caso di decesso. Se l’assicurato perde la vita, il capitale di decesso va alla persona precedentemente concordata. In più, consigliamo di redigere un testamento.

 
Si distingue tra somma assicurata costante e decrescente. Se la somma è decrescente, l’importo per il beneficiario diventa più basso a ogni anno che passa. Questa variante è raccomandabile in molti casi:

  • Se il superstite potrà lavorare di più perché i figli diventano più grandi.
  • Se la copertura del primo e del secondo pilastro migliora con il tempo.
  • Se contemporaneamente si accumulano risparmi nel pilastro 3a.

 

La somma costante è raccomandabile se il tuo rischio non cambia e hai bisogno dell’importo completo anche tra qualche anno.

 

Desideri saperne di più sull’assicurazione in caso di decesso e vuoi ricevere una consulenza? Il nostro team esperto di previdenza è a tua completa disposizione.

Per saperne di più

In che misura sono tutelati i coniugi in caso di decesso? Scoprilo leggendo questo articolo.

 

L’esperta di previdenza Nadia Abdelli sa quali sono le cinque domande principali relative all’assicurazione in caso di decesso. In questa intervista troverai le sue risposte.

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