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Ripartizione dell’eredità: come tutelare la tua famiglia

Se stai pensando a come tutelare la tua famiglia, dovresti pensare anche al tuo lascito ereditario. A seconda della costellazione, devi provvedere tu stesso affinché il o la tua partner sia successibile in caso di tuo decesso. Se non sei d’accordo con la procedura prevista dal diritto successorio, devi prendere alcuni provvedimenti. Tutto sulle porzioni obbligatorie e su come puoi modificare la ripartizione dell’eredità.

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A chi spetta cosa in caso di decesso? La questione è disciplinata dal Codice civile svizzero (CC). Se non fai nulla, il tuo lascito sarà ripartito come previsto dal diritto successorio. Se desideri ripartire la tua eredità in modo diverso, dovresti redigere per tempo un testamento, un contratto successorio o una convenzione matrimoniale.

 

Buono a sapersi: dopo la tua morte, i tuoi discendenti ereditano non solo i tuoi beni, ma anche i tuoi debiti. Se sei indebitato, dovresti informarne i tuoi eredi. Così possono rinunciare all’eredità.

COME ADATTARE IL DIRITTO SUCCESSORIO

 

Secondo il diritto successorio svizzero, i tuoi discendenti sono i primi eredi. Se non hai figli, l’eredità è devoluta ai più prossimi consanguinei, di solito genitori, fratelli e sorelle. Gli eredi legittimi comprendono anche il o la coniuge e, in un’unione domestica registrata, il o la partner.

 

Buono a sapersi: se convivi senza essere sposato, il o la tua partner non è un erede legittimo. Se non disponi diversamente, lui o lei non riceverà nulla della tua eredità.

 

Ciò che ogni erede ottiene dipende dal numero degli eredi che hanno diritto al tuo lascito. Vediamo due esempi:

  • Se muore un padre coniugato, secondo il diritto successorio la moglie riceve metà dell’eredità. L’altra metà viene divisa in parti uguali tra i suoi figli. In caso di premorienza di un figlio, la sua quota di eredità sarà devoluta ai discendenti di quest’ultimo.
  • Se muore una madre non coniugata, tutta l’eredità va ai suoi figli. Se ha un partner convivente, questi per legge resta a mani vuote.

 

 

COME DISPORRE LE TUE ULTIME VOLONTÀ

Se vuoi ripartire la tua eredità in modo diverso, puoi adattare alle tue volontà quanto previsto per legge. Ciò richiede un testamento o un contratto successorio. A determinati parenti spettano però le cosiddette porzioni legittime che non puoi modificare. Questi includono i tuoi figli, il tuo coniuge e i tuoi genitori. Le porzioni legittime sono più basse della quota normale prevista dal diritto successorio. Ciò che rimane dell’eredità dopo la deduzione delle porzioni legittime è chiamata porzione disponibile. Puoi scegliere tu stesso a chi destinare la porzione disponibile.

 

La quota ereditaria, la porzione legittima e la porzione disponibile sono suddivise per legge come segue:

 

Superstiti Quota ereditaria Prozione legittima Porzione disponibile
Superstiti Solo figli Quota ereditaria 1/1 Prozione legittima 3/4 Porzione disponibile 1/4
Superstiti Figli e coniuge Quota ereditaria 1/2 e 1/2 Prozione legittima 3/8 e 1/4 Porzione disponibile 3/8
Superstiti Solo coniuge Quota ereditaria 1/1 Prozione legittima 1/2 Porzione disponibile 1/2
Superstiti Coniuge e genitori Quota ereditaria 3/4 e 1/4 Prozione legittima 3/8 e 1/8 Porzione disponibile 1/2
Superstiti Coniuge e fratelli Quota ereditaria 3/4 e 1/4 Prozione legittima 3/8 e 0 Porzione disponibile 5/8

Buono a sapersi: il Consiglio federale intende ridurre in futuro le porzioni legittime per i figli e i coniugi. In base alla proposta la porzione legittima dei genitori sarà soppressa integralmente.

 

 

 

Ripartizione dell’eredità: cosa spetta al coniuge superstite

 

Quando un coniuge muore, si procede per prima cosa alla divisione dei beni comuni. Ciò significa che le proprietà comuni della coppia coniugata vengono divise tra i due coniugi secondo le regole del regime dei beni. In Svizzera la maggior parte delle coppie non stipula una convenzione matrimoniale. In tal caso si applica il cosiddetto regime della partecipazione agli acquisti (vedi riquadro).

 

Vediamo un esempio: se muore la moglie, il marito riceve i suoi beni propri e la metà degli acquisti. L’altra metà degli acquisti e i beni propri della defunta costituiscono insieme l’eredità per i discendenti o per altri consanguinei. Anche il coniuge superstite partecipa a questa eredità. 

 

Differenza tra beni propri e acquisiti

 

In un matrimonio si distingue tra beni propri e acquisti dei due coniugi.

 

Fanno parte dei beni propri:

  • le cose che servono esclusivamente all’uso personale di un coniuge
  • i beni appartenenti a un coniuge all’inizio del regime matrimoniale
  • i beni ricevuti da un coniuge durante il matrimonio per donazione, successione e anticipazione d’eredità

 

Fanno parte degli acquisti:

  • i risparmi da reddito, da rendite, da indennità in caso di incapacità al lavoro o da redditi della sostanza
  • i redditi dei beni propri (interessi bancari, redditi da locazione di immobili ecc.)

Come una convenzione matrimoniale può ridurre le porzioni legittime

Se sei coniugato e hai figli, la porzione legittima per tutti i figli insieme è pari a tre ottavi della tua eredità. Con una convenzione matrimoniale puoi ridurre tale porzione legittima e aumentare la quota di eredità del tuo coniuge. In tale convenzione puoi stabilire che in caso di tuo decesso il tuo coniuge erediterà la totalità degli acquisti fatti in comunione. Poiché molte coppie risparmiano i lori beni durante il matrimonio, non rimane molto per gli altri eredi.

 

 

Buono a sapersi: quando i coniugi hanno figli da relazioni precedenti la cosa diventa più complicata. Non puoi ridurre le loro porzioni legittime stipulando una convenzione matrimoniale. Fatti consigliare da un legale per trovare una soluzione equa.  

 

 

 

Eredità in un’unione domestica registrata con o senza contratto

 

Nel diritto successorio svizzero le coppie non coniugate non esistono. Se muore uno dei conviventi, la o il convivente superstite non è tra gli eredi legittimi. Per regolamentare questa situazione è necessario un testamento. In esso puoi stabilire che la o il tuo convivente dovrà ricevere un quarto della tua eredità e che i tuoi figli riceveranno la porzione legittima.

 

Buono a sapersi: se muore uno dei conviventi, anche i figli da relazioni precedenti hanno diritto alla loro quota dei tre quarti dell’eredità. E se uno dei conviventi è separato, ma non ancora divorziato, anche l’ancora coniuge riceve la sua porzione legittima.

 

Nel testamento puoi stabilire anche che la o il tuo convivente abbia la possibilità di decidere quali oggetti comuni vuole avere prima della ripartizione dell’eredità. La cosiddetta norma per la divisione può essere formulata come segue: «La mia compagna Anna B. ha il diritto di rilevare tutti i mobili della nostra casa comune a credito della sua quota ereditaria.»

 

Buono a sapersi: se redigi un contratto successorio hai ancora più libertà. In tale contratto, ad esempio, i figli possono rinunciare in tutto o in parte alla porzione legittima a favore del padre. Un contratto successorio deve essere autenticato da un notaio e richiede un atto pubblico. I tuoi figli possono sottoscriverlo solo se sono maggiorenni.

 

 

Altri modi di costituire una previdenza per i conviventi

Il diritto successorio non regolamenta la situazione delle coppie non coniugate. Per questo motivo i partner conviventi cercano spesso altri modi per tutelarsi a vicenda in caso di decesso o per evitare le imposte sulle successioni.

  • Alcune casse pensioni versano prestazioni in caso di decesso al convivente superstite. Informati presso la tua cassa pensioni circa le disposizioni e se devi prendere determinati provvedimenti. Molte casse richiedono ad esempio una dichiarazione di designazione dei beneficiari.
  • Se non sei coniugato e la o il tuo partner convivente dovrà occuparsi dei figli comuni dopo il tuo decesso, riceverà l’avere del tuo pilastro 3a. Provvedi affinché il tuo operatore finanziario venga informato in caso di decesso, in modo che la o il tuo partner convivente riceva tutto l’avere.
  • Se hai figli piccoli, dopo il tuo decesso la o il tuo partner convivente non potrà più lavorare o potrà lavorare solo a tempo parziale. In tal caso il denaro del secondo pilastro e l’eredità testamentaria a volte non sono sufficienti. Puoi colmare tale lacuna finanziaria stipulando tempestivamente un’assicurazione personale contro il rischio di decesso. Il vantaggio: il capitale di decesso concordato non fa parte dell’eredità e viene versato integralmente alla persona superstite.

 

Buono a sapersi: nel caso di assicurazioni sulla vita miste, che consentono anche di risparmiare per la vecchiaia, il valore di riscatto confluisce nelle porzioni legittime. Se possiedi un’assicurazione di rischio nel pilastro 3b, puoi disporre liberamente del capitale versato in caso di decesso. Nel pilastro 3a è invece stabilito per legge quali eredi sono beneficiari.

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