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Previdenza per chi esercita un’attività lucrativa indipendente

Per chi esercita un’attività lucrativa dipendente è facile: il suo datore di lavoro si occupa di versare i contributi all’AVS e alla cassa pensioni. Ciò significa che gran parte della previdenza per la vecchiaia è sistemata automaticamente. Se eserciti invece un’attività lucrativa indipendente, sei tenuto a pagare solo i contributi AVS. Contro tutti gli altri rischi devi assicurarti da solo.

Prima di occuparti dell’argomento: sei sicuro che le assicurazioni sociali ti considerino alla stregua di una persona esercitante un’attività lucrativa indipendente? Se sei titolare di una SA o di una Sagl, allora fai parte dei dipendenti della tua società e puoi assicurarti nella loro cassa pensioni. Inoltre sei automaticamente assicurato contro gli infortuni. 

Devi versare in proprio i contributi AVS

 

Se eserciti un’attività lucrativa indipendente, devi pagarti da solo la totalità dei contributi AVS. È importante che ciò avvenga senza lacune. L’ammontare dei contributi AVS dipende dal tuo reddito. Il tasso contributivo varia tra il 5,196% e il 9,650% del tuo reddito. Vi è compresa anche la quota parte obbligatoria per l’assicurazione per l’invalidità (AI) e per l’indennità per perdita di guadagno (IPG).

 

La cassa di compensazione a volte determina i contributi AVS definitivi per il tuo esercizio solo dopo anni. Essi si basano infatti sul calcolo definitivo dell’imposta. Dopo un esercizio di successo può accadere che la successiva fattura AVS risulti molto più alta del solito. Pertanto è opportuno mettere da parte soldi sufficienti per pagare i contributi AVS.

 

 

Consiglio: come contribuente indipendente vuoi che il tuo reddito imponibile sia il più basso possibile. Assicurati tuttavia che il tuo salario medio non scenda sotto il limite massimo AVS di CHF 85'320.– (dato aggiornato al 2019). In tal caso non riceverai più la rendita massima AVS. Dovresti quindi soppesare attentamente ciò che è più importante per te.

 

 

Queste assicurazioni coprono i rischi più importanti

 

Le persone esercitanti un’attività lucrativa indipendente non sono automaticamente assicurate contro gli infortuni. E in caso di malattia la cassa malati si fa carico solo delle spese di cura. Rischi come l’incapacità al guadagno o il decesso devono essere assicurati in proprio. Con queste assicurazioni puoi coprire i rischi più importanti:

 

Assicurazione contro gli infortuni secondo la LAINF: non è obbligatoria ma altamente raccomandata. Se eserciti un’attività lucrativa indipendente e hai un infortunio, questa assicurazione copre la tua perdita di guadagno e le spese di cura (cure mediche, ricovero ospedaliero ecc.). In caso di decesso i tuoi superstiti percepiscono una rendita. A seconda del tuo settore di attività, puoi stipulare questa assicurazione presso la Suva o presso una compagnia di assicurazioni privata. Di solito le compagnie di assicurazioni private offrono prestazioni migliori. L’indennità giornaliera, ad esempio, è pari al 100% del guadagno assicurato, mentre con la Suva copre solo l’80% prescritto dalla legge.

 

Indennità giornaliera in caso di malattia: se ti ammali, la cassa malati si fa carico delle tue spese di cura (al netto della franchigia e dell’aliquota percentuale), ma non della tua perdita di guadagno. Puoi assicurare quest’ultima stipulando un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, che pagherà per due anni l’80% del guadagno assicurato. Nel peggiore dei casi, questa indennità giornaliera copre il periodo fino a quando percepirai una rendita AI. Devi essere però in grado di dimostrare l’effettiva perdita del guadagno assicurato durante la tua malattia.

 

Rendita per incapacità di guadagno: se non sei più in grado di lavorare a causa di una malattia o di un infortunio, tu e la tua famiglia vivrete con i soldi del primo ed eventualmente del secondo pilastro. Puoi assicurare la lacuna tramite il terzo pilastro. L’assicurazione per incapacità di guadagno ti versa la rendita convenuta se ti ammali o subisci un infortunio durante la vigenza del contratto. Se sei solo parzialmente incapace al guadagno, la rendita viene ridotta in misura proporzionale.

 

Capitale di decesso: con questa assicurazione proteggi i tuoi soci e la tua impresa da problemi finanziari nel caso in cui tu dovessi mancare. Se ciò avviene durante la vigenza del contratto, l’assicurazione versa il capitale concordato. L’importo va alla persona da te designata in polizza come beneficiario.

 

Queste assicurazioni coprono i rischi più comuni. In qualità di persona esercitante un’attività lucrativa indipendente puoi naturalmente assicurare anche altri rischi. L’entità delle tue coperture assicurative dipende fortemente dalle tue esigenze personali.

 

Generali propone i quattro prodotti sopra menzionati.

 

 

Ecco come puoi assicurarti su base volontaria nel secondo pilastro

 

Se eserciti un’attività lucrativa indipendente non devi essere affiliato a una cassa pensioni. L’assicurazione nel secondo pilastro non è quindi obbligatoria. Puoi però affiliarti volontariamente a una cassa pensioni. A condizione di guadagnare almeno CHF 21'330.– all’anno (dato aggiornato al 2019). Devi versare nel secondo pilastro i contributi a carico del lavoratore e del datore di lavoro.

 

Ecco come puoi assicurarti su base volontaria nel secondo pilastro:

  • Se la tua azienda ha dipendenti, puoi affiliarti alla loro cassa pensioni. Nel regolamento della rispettiva cassa pensioni è stabilito se ciò è consentito o meno.
  • Se fai parte di un’associazione professionale che gestisce una propria cassa pensioni, puoi affiliarti a essa.
  • Se non è soddisfatta nessuna delle due condizioni di cui sopra, puoi aderire alla Fondazione istituto collettore LPP (www.chaeis.net). Qui hai la possibilità di assicurare l’importo obbligatorio. 

 

 

Consiglio: hai stipulato presso la cassa pensioni un’assicurazione per i quadri della tua azienda? Allora anche tu puoi assicurarti lì come imprenditore. Per farlo non devi essere per forza affiliato a un’assicurazione di base secondo la LPP. Vale la pena prendere in considerazione questa variante. 

 

Indipendente e flessibile con il pilastro 3a

 

Se eserciti un’attività lucrativa indipendente devi stipulare solo poche assicurazioni obbligatorie. Per questo motivo è tanto più importante che tu analizzi attentamente la tua situazione personale e ti faccia consigliare in modo completo. Affinché tu possa provvedere adeguatamente sia per le emergenze che per la vecchiaia.

 

Per molti lavoratori autonomi un pilastro 3a è la soluzione previdenziale perfetta. Con questa forma di previdenza privata per la vecchiaia ti assicuri contro tutti i rischi necessari, sei flessibile e risparmi sulle imposte.

 

 

Consiglio: molti lavoratori indipendenti fanno a meno di una cassa pensioni e optano invece per una soluzione individuale con il pilastro 3a. Il motivo: le casse pensioni ti assicurano in caso d’invalidità e di decesso, ma non possono essere adattate alle tue esigenze personali. Se non sei coniugato e non hai figli paghi comunque i contributi per la rendita per i superstiti. Con la previdenza privata per la vecchiaia sei molto più flessibile.

 

 

Passo dopo passo verso la previdenza per la vecchiaia

 

Hai da poco avviato un’attività indipendente? Allora concentrati per prima cosa sulla tua nuova impresa. Dopo la fase di avvio potrai pianificare passo dopo passo la giusta previdenza per la vecchiaia.

  • Prima e durante la fase di avvio: non accollarti troppe spese sin dall’inizio. Non ha senso contrarre grandi prestiti e allo stesso tempo risparmiare grandi somme per la vecchiaia. La prima priorità è quella di coprire rischi importanti come il decesso o l’invalidità. La soluzione migliore è un’assicurazione di rischio su misura senza quota di risparmio. Assicurati inoltre di versare i tuoi contributi AVS senza lacune. Inizia già a informarti sul tema della previdenza per la vecchiaia al fine di poter prendere le decisioni giuste dopo la fase di avvio.
  • Dopo la fase di avvio: a questo punto come persona esercitante un’attività lucrativa indipendente dovresti optare per una forma di previdenza privata per la vecchiaia. In questo modo risparmierai per la vecchiaia riducendo i tuoi oneri fiscali. Versa l’importo massimo nel tuo pilastro 3a. Se vuoi risparmiare ancora di più sulle imposte, puoi effettuare un riscatto in una cassa pensioni. Puoi dedurre fiscalmente anche tali importi dal tuo reddito.

 

 

Consiglio: come contribuente indipendente vuoi che il tuo reddito imponibile sia il più basso possibile. Ma non dimenticare che con un reddito basso puoi versare meno soldi nel pilastro 3a. Trova la via di mezzo ideale.

Maggiori informazioni

Quanto buona è la mia previdenza per la vecchiaia?

La mia rendita di vecchiaia sarà sufficiente per condurre una vita dignitosa? Ho forse una lacuna previdenziale?

Come faccio a colmare eventuali lacune con il pilastro 3a?

Che cosa è meglio: un conto previdenziale del pilastro 3a presso una banca oppure presso una compagnia di assicurazioni? E come risparmio sulle imposte?

In quale altro modo posso provvedere per la vecchiaia?

A cosa devo prestare attenzione con l’AVS? E mi conviene riscattare anni di contribuzione nella cassa pensioni?

SELEZIONE DEI PRODOTTI PREVIDENZIALI PROPOSTI DA GENERALI