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Indennità giornaliera per malattia: il vostro team è assicurato adeguatamente?

set 1, 2020.

L’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia è l’opzione preferita dai datori di lavoro che desiderano proteggere i propri collaboratori da perdite economiche nell’eventualità di una malattia. Ma attenzione: non sempre le condizioni sono perfettamente adatte all’azienda. Scoprite perché vale la pena di prestare la massima attenzione quando si stipula un’assicurazione d’indennità giornaliera per malattia.

Non è solo da quando è iniziata la crisi dovuta al Covid-19 che vi è una crescente attenzione nei confronti delle assenze per motivi di salute: solo nel 2019, le aziende svizzere hanno perso circa 197 milioni di ore di lavoro a causa di malattie o infortuni, pari al 70% di tutte le assenze. Nel complesso, il tasso di assenza è aumentato di quasi il 20% dal 2010.

 

«È giunto il momento per i datori di lavoro di esaminare le loro assicurazioni per i dipendenti e di ottimizzarle, se necessario», raccomanda l’esperta di Generali Andrea Juric. «Tuttavia, nella nostra attività di consulenza quotidiana notiamo che molte aziende non conoscono ancora a sufficienza le problematiche legate ad esempio alle indennità giornaliere per malattia. Chi le conosce assicura efficacemente se stesso e i propri dipendenti contro la malattia. Inoltre, si proteggono tutti i soggetti coinvolti dalle conseguenze finanziarie, che spesso vanno ben oltre il congedo per malattia prescritto dal medico.»

 

 

Varie leggi disciplinano l’indennità giornaliera per malattia. Quale si applica alla mia azienda?

LCA – Legge federale sul contratto d'assicurazione

Tutto dipende da come è assicurata l’indennità giornaliera per malattia.

Generali, ad esempio, offre assicurazioni di indennità giornaliera secondo i principi della legge federale sul contratto d’assicurazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di assicurazioni collettive per l’intera azienda, nettamente più convenienti delle assicurazioni individuali. La Legge federale sul contratto d’assicurazione, in breve LCA, regola tutti i contratti assicurativi privati. Questo consente ai partner contrattuali la massima autonomia delle parti. «Si ha così la possibilità di adottare soluzioni flessibili che possono essere adeguate in seguito, se necessario» aggiunge Andrea Juric.

 

LAMal – Legge federale sull’assicurazione malattia

La situazione è leggermente diversa per le assicurazioni di indennità giornaliera, che sono soggette alla Legge sull’assicurazione malattia (LAMal): in questo caso, le Condizioni generali di assicurazione (CGA) o i regolamenti dell’assicurazione malattia competente determinano chi ha diritto all’indennità giornaliera per malattia, quando e in che misura. Esistono diverse leggi e ordinanze da osservare, tra cui:

  • la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA),
  • la relativa ordinanza (OPGA),
  •  l’Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal).

 

Una «giungla di paragrafi» che rende difficile ad alcune aziende orientarsi per stipulare un’assicurazione volontaria d’indennità giornaliera in caso di malattia.

 

Nella pratica ci sono diverse differenze tra le due basi legali che risultano evidenti solo a un esame più attento: ad esempio, la LCA dà diritto a un’indennità giornaliera per malattia per ogni caso di prestazione, ovvero dopo una determinata malattia. La LAMal, per contro, riunisce diverse malattie lungo la durata della prestazione.

 

Un altro esempio: secondo la LAMal, le prestazioni di indennità giornaliera sono concesse per un massimo di 720 giorni nell’arco di 900 giorni. LCA prevede un numero di aliquote giornaliere un po’ più generoso, ossia al massimo 730 invece di 720 giorni di malattia. In caso di invalidità, ciò facilita il passaggio da un’indennità giornaliera per malattia ai sensi della LCA a una rendita di invalidità della previdenza professionale.

 

Buono a sapersi: i contratti assicurativi stipulati sulla base della LCA non sono soggetti alle condizioni della LAMal – e viceversa.

«Con un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia definita su misura, i datori di lavoro proteggono da possibili conseguenze finanziarie non solo se stessi e la propria azienda, ma anche i loro dipendenti.»

Andrea Juric, Team Leader Underwriting Generali Svizzera

Pagamento continuato del salario in caso di malattia: che cosa prevede la legge?

Diversamente da quanto accade in caso di infortunio, in Svizzera non è previsto alcun obbligo assicurativo che garantisca il reddito sostitutivo. Sussiste pertanto una maggiore necessità di intervento, soprattutto in caso di malattia: il portale economico «Saldo» stima infatti che le assenze dovute a motivi di salute siano causate circa otto volte più spesso da malattie che da infortuni.

 

La stipula di un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia è quindi la soluzione migliore per prevenire difficoltà finanziarie dei collaboratori in caso di malattia. Andrea Juric: «In questo ambito tocca al datore di lavoro agire. Perché anche nel caso in cui un dipendente abbia già la propria assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, il datore di lavoro è tenuto al pagamento continuato del salario. Pertanto, stipulando tempestivamente un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia per i propri dipendenti, le aziende fanno sempre la scelta giusta, in quanto ciò può compensare i costi conseguenti dell’obbligo del pagamento continuato del salario previsto dalla legge.»

 

La base per il pagamento continuato del salario in caso di malattia è costituita dall’articolo 324a del Codice delle obbligazioni svizzero (CO). In assenza di un’assicurazione d’indennità giornaliera, il datore di lavoro deve quindi pagare l’intero salario per un certo periodo di tempo, compresa un’adeguata indennità per la perdita del salario in natura. Questa formulazione piuttosto vaga significa concretamente quanto spiegato di seguito. La durata del pagamento continuato del salario dipende dal numero di anni di servizio (compresi i periodi di formazione e di prova): nel primo anno di servizio il salario continua ad essere pagato per tre settimane; dopo dieci anni di servizio, per 16 settimane. Per il resto si applicano normative differenti, a seconda della regione in cui ha sede l’azienda. Per la Svizzera sono determinanti tre diverse tabelle: le scale di Zurigo, Basilea e Berna. Una panoramica dettagliata delle scale regionali per il pagamento continuato del salario è disponibile sul sito web della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) o su www.tinyurl.com/Lohnfortzahlungsskalen

 

 

Indennità giornaliera per malattia: questi requisiti devono essere soddisfatti

Nella pratica, la stipula di un’assicurazione di indennità giornaliera apporta un notevole sgravio a datori di lavoro e dipendenti. L’assicurazione protegge entrambi i partner in caso di diritto al pagamento continuato del salario in seguito a malattia, anche per un lungo periodo.

La legge prescrive i seguenti requisiti minimi:

  • Il datore di lavoro paga almeno la metà del premio mensile – la quota a carico del dipendente è generalmente trattenuta dal suo salario.
  • Il periodo di attesa viene definito individualmente.
  • L’accordo di assicurazione prevede il pagamento continuato di almeno l’80% del salario per 720 giorni di malattia (in pratica, di solito 730 giorni, vale a dire due anni interi).

 

 

Importante: controllare il contratto collettivo di lavoro

Oltre alle disposizioni di legge generali, anche il settore svolge un ruolo importante, perché in molti rami dell’economia esistono contratti collettivi di lavoro che prevedono obbligatoriamente per i dipendenti un’indennità giornaliera in caso di malattia. I relativi dettagli sono definiti nel contratto collettivo di lavoro (CCL) applicabile al rispettivo settore.

 

Qui trovate una panoramica di tutti i contratti collettivi di lavoro esistenti in Svizzera.

 

 

Indennità giornaliera per malattia – a partire da quando, per quanto tempo e di quanto?

Un’innocuo raffreddore si supera rapidamente, ma molte malattie hanno ripercussioni a lungo termine. E spesso l’entità e la durata delle assenze che ne conseguono sono difficili da prevedere. È quindi importante considerare le prestazioni dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia lungo l’intero ciclo immaginabile della malattia di un dipendente. Perché solo con l’indennità giornaliera per malattia si colma la lacuna tra il primo congedo per malattia prescritto dal medico e, nello scenario peggiore, un’eventuale invalidità.

Il grafico mostra come l’indennità giornaliera per malattia influenza un possibile decorso della malattia:

  • Dopo la prima notifica della malattia inizia un periodo di attesa che, a seconda della polizza, può essere ad esempio di 14, 30, 90 o 180 giorni. Durante questo lasso di tempo, il datore di lavoro continua a versare il salario di tasca propria. Il periodo di attesa inizia non appena un dipendente è in congedo per malattia nella misura di almeno il 25%.
  • Senza l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia, per legge l’obbligo di pagamento continuato del salario riguarderebbe il 100% del salario. In caso di sottoscrizione di un’assicurazione volontaria, l’ammontare dipende dall’indennità giornaliera per malattia concordata. Di norma deve essere versato soltanto l’80% o il 90% del salario. A seconda del periodo di attesa e degli anni di servizio del dipendente, ciò può comportare risparmi significativi rispetto all’obbligo legale di pagamento continuato del salario.
  • Al termine del periodo di attesa interviene l’assicurazione di indennità giornaliera – per al massimo 730 giorni. La compagnia di assicurazione si fa carico del pagamento continuato del salario. Di norma il datore di lavoro riceve i pagamenti dall’assicurazione e li trasferisce al dipendente. In questo periodo il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo di pagamento continuato del salario.
  • A seconda della diagnosi, il dipendente deve essere annunciato all’ufficio invalidità dopo 365 giorni. Della procedura di annuncio si occupa la compagnia di assicurazione. In seguito l’ufficio invalidità verifica il diritto del dipendente a una rendita di invalidità.
  • Se l’ufficio invalidità concede la rendita di invalidità, quest’ultima interviene dopo la scadenza delle prestazioni dell’indennità giornaliera per malattia.
  • A partire dall’età di pensionamento, la rendita di invalidità viene convertita nella normale rendita AVS.

 

Questo ciclo di protezione «completa» presenta vantaggi non solo per il dipendente, ma anche per il datore di lavoro. Infatti, specialisti particolarmente importanti che possono e vogliono ancora lavorare a tempo parziale nonostante la malattia o l’invalidità possono essere tenuti in azienda. Così quest’ultima non deve rinunciare al loro know-how, ma allo stesso tempo non si assume neppure un rischio finanziario.

 

 

Persone chiave: pensare anche alle conseguenze operative della malattia

Spesso ogni dipendente conta quando si tratta di eseguire ordini e realizzare progetti, e non solo nelle piccole aziende. Ma cosa succede se manca proprio lo specialista assolutamente indispensabile? La persona decisiva nelle ore di punta o per un grande ordine?

 

Andrea Juric: «In questi casi, il pagamento continuato del salario è spesso il problema minore per il datore di lavoro, confrontato piuttosto con il rischio di perdere clienti o addirittura di ricevere una richiesta di risarcimento danni, poiché i contratti non possono essere rispettati completamente o evasi nei termini previsti. Per scongiurare una simile situazione, spesso è necessario trovare rapidamente una persona che sostituisca quella malata.» Un’assicurazione complementare può coprire costi conseguenti imprevisti in caso di inabilità al lavoro di persone chiave. Fra questi costi rientrano, oltre al salario di chi sostituisce le persone chiave, anche costi fissi come ad esempio l’affitto aziendale.

 

Pure buono a sapersi:

  • Con l’indennità giornaliera per malattia, i dipendenti, i dirigenti o i lavoratori indipendenti possono coprire un salario annuo massimo di CHF 300 000 per persona.
  • Per i dipendenti, l’indennità giornaliera ammonta di solito all’80% (facoltativamente al massimo al 90%) del salario, per i titolari al massimo al 100%.
  • Un dipendente che lascia l’azienda è coperto ancora per un ulteriore mese.

 

 

chi può essere assicurato?

Tutti i dipendenti che sono stati impiegati in azienda per almeno tre mesi hanno diritto al pagamento continuato del salario, che può essere coperto da un’assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia.

 

Salvo accordo di altro tenore, tutti i collaboratori dell’azienda sono considerati lavoratori. Anche

  • gli apprendisti
  • i collaboratori in prova
  • i lavoratori a tempo parziale

 

e tutti coloro che sono obbligatoriamente assicurati contro gli infortuni. Lo sono pure i dipendenti distaccati e i frontalieri che hanno un permesso per frontalieri.

 

Anche i lavoratori indipendenti possono essere inclusi nominativamente nel contratto di assicurazione dell’azienda, persino se non sono tenuti ad assicurarsi contro gli infortuni.

 

 

Vale la pena fare dei confronti: controllare l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia

L’importo del premio per l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia e le relative prestazioni concordate sono un fattore di costo importante nella protezione sociale dei dipendenti. Ma anche titolari indipendenti di ditte individuali dovrebbero iniziare per tempo a vagliare le offerte dei vari assicuratori, perché la maggior parte dei contratti ha un termine di disdetta di tre mesi per la fine dell’anno. Ciò significa che, in vista del passaggio a un altro assicuratore, il vecchio contratto deve essere disdetto regolarmente già alla fine di settembre. Eccezione: se l’attuale assicuratore annuncia un adeguamento dei contributi per l’anno seguente, sussiste un diritto di disdetta straordinario sino a fine novembre.

 

Il consiglio di Generali: vale la pena non solo di considerare l’ammontare del premio, ma anche di confrontare le prestazioni specificate nelle condizioni di assicurazione. Inoltre, si raccomanda di dare la disdetta soltanto dopo che è stata stipulata la nuova assicurazione.

L’esperta

Andrea Juric è Team Leader Underwriting presso Generali Svizzera. Grazie alla sua pluriennale esperienza, contribuisce in modo significativo al successo di strategie assicurative su misura per aziende di ogni dimensione e settore. Sia i nostri agenti che i nostri broker si affidano alle competenze di Andrea Juric quando si tratta di trovare soluzioni aziendali ottimali nel settore assicurativo. Così possono consigliare al meglio i nostri clienti aziendali.

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